Calcio Palermo: giornata a porte chiuse il 30 aprile. Ballardini sostituisce Novellino in panchina

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Giornata di novità per il Palermo e una di queste non farà certamente piacere alla squadra e alla sua tifoseria.
Con un passo dalla serie B il giudice sportivo Tosel ha deciso una giornata a porte chiuse per il Palermo, da scontare il prossimo 30 aprile in occasione della trentaquattresima giornata di campionato di Serie A quando i rosanero dovranno scontrarsi contro l’Atalanta.

La decisione è stata presa dal giudice dopo gli incidenti avvenuti allo Stadio Renzo Barbera domenica scorsa durante la gara di posticipo Palermo-Lazio,”sospesa al 24′ del primo tempo (per circa un minuto) e al 14’del secondo tempo (per circa quattro minuti)” complice un nutrito lancio sul terreno di gioco di petardi, bengala, fumogeni e oggetti contundenti di varia natura (seggiolini, rubinetteria) effettuati dai tifosi rosanero.

Intanto nel Palermo cambia di nuovo l’allenatore. A calciomercato.it Walter Novellino ha confermato di non essere più l’allenatore del Palermo: “Confermo che sono stato sollevato dall’incarico. Posso solo dire che sono molto dispiaciuto e amareggiato. Un ringraziamento va ai ragazzi,alla tifoseria e ai dirigenti”.
Novellino lascia il Palermo dopo appena quattro partite nelle quali ha collezionato 3 sconfitte, 1 pari, perdendo così il suo record di allenatore mai esonerato.

Per il presidente Maurizio Zamparini si tratta dell’ottavo cambio nell’anno.

Ora al posto di Novellino torna Davide Ballardini. Da oggi squadra in ritiro a Coccaglio. “Siamo già con un piede in B” ha detto Zamparini a ‘La Zanzara’.

“Non sapevo dell’esonero di Mihajlovic al Milan, ho pensato meglio, così mi lasciano in pace su Ballardini” ha detto ancora il Presidente rosanero. Poi ha aggiunto: “Siamo disperati per cui si cerca di raccogliere tutte le idee per salvarci. Ho parlato coi giocatori e ho fatto loro la storia di questa annata,la più paradossale della mia carriera.La squadra ha i mezzi per salvarsi. Ballardini doveva rimanere anche a gennaio, ma ho sbagliato io in occasione della lite tra lui e Sorrentino. Dovevo subito cercare di ricomporre la cosa”.

 

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