Caldaia, a chi rivolgersi per non incorrere in sanzioni?

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Il responsabile dell’impianto deve affidare obbligatoriamente ad un manutentore abilitato la manutenzione e il controllo del proprio impianto di riscaldamento, inclusa la verifica del rendimento di combustione o prova fumi.
I manutentori devono appartenere ad un’impresa iscritta alla CIAA o all’Albo degli Artigiani, sono operatori qualificati e specializzati al controllo degli impianti termici.
In provincia di Pisa il tecnico al termine della manutenzione e della prova fumi ha l’obbligo di trasmettere in via telematica all’Agenzia Energetica Pisana (AEP) l’esito del rapporto di controllo di efficienza energetica, dichiarando l’avvenuta manutenzione.
L’attività dei manutentori è soggetta a controllo e passibile di sanzione amministrativa pecuniaria, ad esempio per il mancato invio della dichiarazione di avvenuta manutenzione o per non aver effettuato le operazioni di manutenzione a regola d’arte nel rispetto della normativa vigente.
Sono inoltre previste campagne di controllo degli impianti termici tramite ispezioni necessarie all’osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi e delle emissioni inquinanti, nonchè delle normative da parte del responsabili dell’impianti termici.
Le attività ispettive sono svolte in modo da privilegiare impianti per i quali non sia pervenuta la dichiarazione di avvenuta manutenzione.
Percui il responsabile dell’impianto che non avvalendosi di una ditta abilitata non presenta la dichiarazione periodica è soggetto a controllo, che viene effettuato previo preavviso con e concordando data e ora della verifica.
Al momento della verifica, il responsabile dell’impianto dovrà fornire tutta la documentazione all’ispettore incaricato del controllo e nel caso in cui non sia in possesso dei documenti o si rifiuta di fornirla, scatta un verbale amministrativo.

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