Germania, Gran Bretagna e Francia avrebbero fatto pressioni sulla Commissione europea per evitare di perfezionare i test sulle emissioni di anidride carbonica

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Da una settimana, ormai, la casa automobilistica tedesca è al centro di uno scandalo clamoroso. Ha ammesso di aver dotato le proprie auto di ingegni capaci di ridurre le emissioni nocive di ossido di azoto (NOx) durante i test di omologazione. Circa 11 milioni di auto sono coinvolte.

Sempre a proposito di lobby, negli anni scorsi vi furono accese trattative a livello europeo sui nuovi tetti per le emissioni di anidride carbonica (Co2) delle auto.
Chi ha partecipato al negoziato si ricorda che la stessa cancelliera Angela Merkel influenzò le trattative, facendo pressione sui partner per ottenere un trattamento più favorevole alla Germania

Secondo il giornale The Guardian, i governi di Francia, Germania e Gran Bretagna avrebbero fatto pressione in questi mesi per ottenere o mantenere controlli meno rigidi e tetti alle emissioni meno elevati.

Le case tedesche in media producono modelli più grandi e incontrano dunque maggiori difficoltà a raggiungere gli obiettivi.

Fonte Beda Romano – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/Zav5AH