Emanuele Gori

27 aprile 2015

In un incontro nel 2014, i capi dei governi dell’Ue avevano concordato di tagliare entro il 2030 le emissioni del 40 per cento rispetto ai livelli del 1990. In seguito però sono emerse divergenze tra gli stati su come raggiungere questo obiettivo. Il Regno Unito e altri paesi si sono opposti all’inserimento nell’accordo di particolari obblighi a livello nazionale sull’efficienza energetica e le energie rinnovabili. Alla fine questi aspetti sono stati esclusi dall’accordo.

La Shell ha fatto pressioni per influenzare un accordo sulle energie rinnovabili

La compagnia petrolifera anglo olandese Royal Dutch Shell ha condotto un’attività di lobbying per compromettere gli obiettivi in materia di energia rinnovabile prima di un accordo sul taglio delle emissioni raggiunto dai leader dell’Unione europea a ottobre. Lo hanno rivelato alcuni documenti citati dal Guardian. A quanto risulta, una parte fondamentale dell’accordo è stata influenzata dalle pressioni della Shell risalenti già all’ottobre del 201…