Emanuele Gori

11 gennaio 2015

 “Mentre siamo mortificati per il massacro dei giornalisti e del direttore avvenuto a Parigi, è il momento per avanzare un approccio meno ipocrita nei confronti delle nostre figure più controverse, dei provocatori e degli autori di satira”, dice Brooks. Crescendo impariamo ad aprire le conversazioni ascoltando e non insultando”, continua l’opinionista. Ma non si può risolvere questo problema con le leggi, perché si rischierebbe di censurare, dice Brooks. E allora che fare? “dobbiamo mantenere uno standard di civiltà e di rispetto mentre allo stesso tempo diamo spazio” alla satira.

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