Moscon, un volo ininterrotto – Titolo italiano al favorito, ciliegina di una stagione straordinaria. Sul podio Gabburo e Ravasi

Gianni Moscon è sempre il più forte in salita, fa la differenza ma non riesce a staccare tutti; in ogni caso, batte i rivali allo sprint e in questo caso, conquista un ambito tricolore che, raramente come in questo caso, va al migliore. Un corridore di talento, destinato a un bel futuro, quanto roseo ancora non si sa: questo dipenderà dalla sua voglia e dalla sua abnegazione.

Corsa controllata, fuga ben assortita

Sono 152 i corridori al via per il campionato italiano Under 23 di Badia Agnano. Il percorso previsto nella Valdarno non è facile e le 48 formazioni under 23 che si sono presentate al via hanno evitato di portare ‘turisti’: solo 8 squadre si presentano con il massimo degli atleti schierabili al via, 6. Tra queste ovviamente Zalf e Colpack, che preferiscono controllare nella prima parte e lasciar andare via una fuga controllata nei primi 80 km di gara, in linea con continui saliscendi nell’aretino. Questa fuga è però ben assortita: ci sono Davide Ballerini (Unieuro), Filippo Ganna (Viris), Francesco Castegnaro (Pala Fenice), un Bibanese e un Selle Italia. Con un passista come Ganna andare oltre i 4′ di margine concessi al km 70 si rivelerebbe pericoloso, infatti poco dopo il margine si riduce.

Unieuro indiavolati prima del San Pancrazio

La parte centrale della corsa è caratterizzata da un circuito di 34 km da ripetere due volte, con gli strappi di Pieve a Presciano e Pergine Valdarno in rapidissima successione. Altro acido lattico che si cumula nelle gambe dei fuggitivi, i quali perdono Ganna durante il primo giro, mentre nel secondo si disgregano completamente, con Ballerini che prova ad andare via del suo passo. Nessuna speranza per lui, che viene ripreso difatti a 20 km dal termine, senza che il tentativo di ricongiungimento di Roberto Burbi (Acqua & Sapone) vada a buon fine. Siamo ormai nel circuito finale, quello che oltre ai due strappetti sopra citati prevede il GPM di San Pancrazio, una salita di poco più di 4 km con 250 metri di dislivello e scollinamento a 9 km dal traguardo. Prima della salita è un altro Unieuro a tentar di scombinare le carte, il passista Giovanni Carboni, ma anche il suo tentativo è destinato a chiudersi in fretta.

Moscon il più forte in salita

Come c’era da aspettarsi, è il trentino Moscon ad imporre un forte ritmo in salita: alla sua ruota restano agganciati Edward Ravasi (Colpack) e Simone Ravanelli (Pala Fenice), entrambi probabili protagonisti al Giro della Valle d’Aosta tra due settimane. Più in là riesce a rientrare Davide Gabburo (General Store), eterno rivale di Moscon da lui temuto per un possibile sprint, mentre restano dietro gli Unieuro, con Rota e Petilli, e Giulio Ciccone, coinvolto in una caduta prima dell’ascesa finale. Sono dunque 4 moschettieri, uno contro l’altro, a giocarsi il titolo sul traguardo di Badia Agnano. Si controllano, rischiando di favorire il ricongiungimento degli inseguitori, ma alla fine, come è già accaduto più volte, Moscon risulta anche il più veloce, confinando per l’ennesima volta Davide Gabburo al secondo posto, mentre Ravasi chiude terzo e Ravanelli quarto. Il gruppo inseguitore viene regolato da Matteo Natali, l’uomo di punta della Mastromarco per questa gara, sul vincitore del Nettarine Lorenzo Rota (Unieuro). Poi Jacopo Mosca (Viris), Manuel Di Leo (Futura Team), Adriano Sacchetti (Figros) e Alberto Amici (Viris) completano la top ten di questo campionato italiano.