Emanuele Gori

24 gennaio 2015

Parte dei contatori “intelligenti” installati da Enel dal 2001 in poi, non sarebbero certificati né controllati e c’è il sospetto che spesso funzionino male, facendo pagare cifre superiori a quelle dovuto.

«Nei modelli preMID fabbricati in gran parte in Cina, il simbolo CE ha spesso una grafica errata e, secondo noi, in quei casi CE indica ‘China Export’. Enel dice che, anche se non controllati allo Stato, i suoi contatori sono precisi e stabili, ma l’esperienza di molte persone li smentisce: ci sono sia casi di impossibilità o errori nella lettura telematica, che obbligano a inviare la lettura reale per avere conguagli, sia errori di misura. Ma i controlli ufficiali sui contatori li può fare solo l’Enel, visto che quelli fatti privatamente, oltre a doverseli pagare il cliente, non sono riconosciuti. […]”

Nel 2013 una interrogazione del M5S ha chiesto informazioni in merito, a cui ha risposto il Ministero dello Sviluppo Economico.

Fonte http://xiv.me/codici  “CODICI” Centro per i Diritti del Cittadino

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