Emanuele Gori

23 gennaio 2015

Un’unica anagrafe nazionale, digitale, al posto delle attuali 8048 presenti in ogni comune italiano.
Non si parla solo dei classici riferimenti anagrafici come nome, cognome, codice fiscale, sesso, stato civile, data e luogo di nascita ma anche di posta elettronica certificata, che ogni cittadino potrà usare per comunicare con la Pubblica amministrazione.
Il ministro della Pubblica Amministrazione e la Semplificazione  Marianna Madia (9/5/1980), titolare del progetto, lo ha definito, insieme al Pin unico, “lo strumento portante dell’Agenda per la semplificazione”.  

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