Prodotti difettosi: la garanzia è una giungla selvaggia

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Il telefonino in garanzia solo per sei ore di conversazione. La lavatrice che si rompe appena arrivata a casa e il venditore che scarica la responsabilità sul Centro assistenza e quando arriva il tecnico pretende denaro per la chiamata e la riparazione.
L’Unione Nazionale Consumatori denuncia un aumento vertiginoso di segnalazioni ricevute da parte di cittadini presi per il naso da venditori che disattendono sistematicamente le norme facendo finta di non sapere che la garanzia europea è di due anni, che essi stessi (e non i produttori) devono sostituire i prodotti difettosi e inidonei all’uso e che il consumatore non deve spendere un centesimo per la riparazione di guasti. Insomma, bugie e soprusi, uno dietro l’altro.
Venditori e produttori mettono invece in atto un continuo ostruzionismo informativo e confidando sulla inesperienza dei consumatori, stravolgono a loro piacimento i principi stabiliti dal decreto legislativo 24/2002, recentemente confluito nel Codice del Consumo.
Forse nessuna Direttiva europea, come questa sul post-vendita, osserva l’Unione Nazionale Consumatori, ha avuto così scarsa applicazione. La costante violazione delle regole è indegna di un Paese civile: occorrono severe sanzioni (dalla sospensione alla revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività commerciale) nei confronti di quei venditori che non si attengono alla normativa vigente.

Fonte Unione Nazionale Consumatori