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Impianto Riscaldamento

Controllo e manutenzione caldaia a Pisa costerà di più

cittadini pisani
Lo scorso 27 dicembre 2016 la Regione Toscana ha approvato una delibera che raddoppia il bollino per il controllo della caldaia che passa da 10 a 20 euro. Si tratta del controllo biennale obbligatorio per tutte le caldaie dove il caldaista dopo l’analisi dei fumi applica il bollino sul Rapporto di Controllo di Efficienza Energetica (RCEE)
Sul territorio provinciale pisano è raddoppiato, dopo che nel 2016 il costo era salito da 9 a 10 euro, dal 1 gennaio 2017 passa a ben 20 euro. Dunque sull’importo di spesa di un controllo e manutenzione e verifica fumi, 20 euro sono di bollino e il 22% di IVA percui un aumento della spesa sarà quasi inevitabile.
Inoltre la delibera della Regione Toscana introduce una serie di modifiche per quanto riguarda l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici.
La periodicità nei controlli dei generatori a fiamma (gas, metano o Gpl), relativamente a quelli di potenza utile nominale da 10 a 100 KW, la precedente regola del locale interno o esterno e in esercizio da più di 8 anni, è stata modificata così:

  • entro 4 anni dalla prima messa in esercizio dell’impianto o da interventi che non rientrano tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l’efficienza energetica;
  • entro 2 anni per tutti i successivi controlli. In altre parole, funziona come per la revisione delle auto.

Inoltre l’AEP (Agenzia energetica Provincia di Pisa), al momento l’unico soggetto che gestisce le verifiche sulla corretta esecuzione dei controlli agli impianti termici, informa che dal 1 gennaio 2017, sul territorio provinciale di Pisa, è entrata in vigore la nuova procedura che prevede il pagamento del contributo economico non più mediante bollino cartaceo, ma con il metodo del bollino virtuale.
Questo significa che il manutentore non applica più il bollino cartaceo sul rapporto di controllo rilasciato al responsabile impianto (di solito il proprietario dell’immobile o l’inquilino), ma indica l’importo del contributo sul rapporto di controllo e assumendone direttamente la responsabilità e le relative sanzioni versa la somma incassata alla Regione Toscana, nonché inserisce in via telematica il rapporto di controllo sul nuovo catasto impianti termici.
Ogni pisano collegandosi al sito internet dell’Agenzia energetica Provincia di Pisa alla pagina Cittadini e cliccando Accedi al catasto impianti termici CIT, dopo aver inserito i dati dell’impianto (codice fiscale e codice PDR), può consultare e controllare tutta la documentazione relativa al proprio impianto.
 

Fonte Il Tirreno Pontedera

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Di Emanuele Gori

Una vita passata tra impianti di condizionamento e riscaldamento.
Appassionato di tecnologia e chiacchere.
Non tutti gli articoli sono frutto di esperienze personali.
Proprietario e Autore verificato

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