I radiatori non scaldano completamente nella parte bassa 2

Con l’arrivo del freddo la caldaia è accesa per buona parte della giornata in riscaldamento per mantenere caldi i termosifoni. Dopo un prolungato funzionamento ci rendiamo conto che più termosifoni non scaldano completamente nella parte bassa. Quando i radiatori non scaldano nella parte bassa non dipende da un problema creato da aria, che si risolve con un semplice spurgo dal valvolino, ma da una circolazione insufficiente. La cattiva circolazione dell’acqua dell’impianto di riscaldamento è causata da residui che si creano durante anni di normale funzionamento dell’impianto. Varie le motivazione chimiche e fisiche che producono nel tempo tali fenomeni. I residui sono principalmente dovuti a unContinua a leggere…

anomalia pressostato aria

La caldaia in blocco è un problema che può essere evitato nella maggior parte delle volte con una regolare manutenzione del generatore. Spesso sono problemi facilmente risolvibili con un riavvio della caldaia. In altri casi, il blocco della caldaia può essere causato da guasti o problematiche che solo un tecnico può ripristinare. Il pressostato aria ha lo scopo di verificare che i fumi prodotti dalla combustione siano evacuati adeguatamente all’esterno dell’immobile. Il pressostato aria confronta i segnali che gli provengono dalle prese di pressione poste sul ventilatore che ha il compito di espellere i prodotti della combustione dalla camera stagna. Tecnicamente allo scopo di assicurarsiContinua a leggere…

Può capitare a volte che la pressione indicata dal manometro o dal display della caldaia diminuisca fintanto prossima allo zero la caldaia si blocca. Le probabili cause che fanno scendere la pressione dell’acqua possono essere fra le più disparate, alcune potrebbero essere: un raccordo di un termosifone che gocciola; una valvola di sfiato dell’aria posta sul termosifone chiusa male; un raccordo sul collettore dell’impianto di riscaldamento poco stretto; un raccordo della caldaia che perde; la valvola di sicurezza che perde… Alcune delle probabili cause elencate sopra dopo un attenta osservazione, si riesce ad individuare la perdita che favorisce l’abbassamento della pressione dell’impianto di riscaldamento, altreContinua a leggere…

Spesso molti lamentano che quando aprono l’acqua calda sanitaria la caldaia inizia a fare un forte rumore, simile al bollire dell’acqua di una pentola al fuoco. Premesso che il rumore può dipendere da tanti fattori e solo un tecnico specializzato facendo delle prove sul posto può capire qual’è realmente il problema, di seguito elenco alcuni inconvenienti riscontrati più frequentemente. La caldaia emette rumori solo dopo aver utilizzato l’acqua calda, il riscaldamento funziona bene e non fà rumore. Si ascoltano una serie di colpi molto forti e rumorosi e avvengono dopo aver chiuso l’acqua calda da un qualsiasi rubinetto di casa. Probabilmente c’è un problema delContinua a leggere…

Il lavaggio dell’impianto di riscaldamento ed il successivo trattamento dell’acqua con prodotti specifici può essere effettuato in qualsiasi momento, e diventa obbligatorio quando si installa una nuova caldaia, sia su impianto preesistente che su impianto nuovo. Il lavaggio dell’impianto di riscaldamento rimuove ossidi di ferro, calcaree, sabbia di fonditura nei termosifoni e alghe negli impianti a pannelli radianti. Il successivo trattamento dell’acqua con prodotti specifici previene o risolve i problemi dell’impianto della caldaia, soprattutto a condensazione, derivanti da corrosioni, depositi di calcare e incrostazioni e formazione di alghe per impianti a pannelli radianti. Le immagini sotto mostrano il lavaggio dell’impianto di riscaldamento con pompa esternaContinua a leggere…

E’ arrivato l’inverno, la caldaia è accesa per buona parte della giornata in riscaldamento per mantenere caldi i termosifoni. La modalità riscaldamento ha inizio quando con il termostato ambiente selezioniamo una temperatura più alta di quella presente nell’ambiente circostante. Se presente la valvola tre vie motorizzata o valvola deviatrice viene posizionata nella posizione riscaldamento, quindi azionato il circolatore o pompa di circolazione e successivamente acceso il bruciatore fino al raggiungimento della temperatura dell’acqua calda del riscaldamento impostata sulla caldaia. Inaspettatamente quando si accendono i termosifoni la caldaia fa rumore, si va dal sibilo al rumore di acqua che bolle in pentola e generalmente succede pocoContinua a leggere…

Dal 26 settembre 2015 nel mondo del riscaldamento è avvenuta una rivoluzione, ma come succede spesso in Italia la normativa è passata in silenzio ed è sconosciuta alla maggior parte dei consumatori italiani. I prodotti per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria dal 26 settembre 2015 sono soggetti alla nuova direttiva ErP con l’obiettivo di proteggere il clima e l’ambiente riducendo in misura significativa le emissioni di CO2. Riporto quanto ha precisato il CENED il 24 settembre 2015: I produttori di caldaie di potenza inferiore o uguale a 400kW, destinate sia al riscaldamento sia alla produzione di acqua calda sanitaria, non potrannoContinua a leggere…

La caldaia domestica normalmente gestisce due temperature: la temperatura per l’acqua calda sanitaria e la temperatura per l’acqua del riscaldamento. I valori di temperatura da impostare sulla caldaia sono perciò due. I valori di temperatura dell’acqua calda sanitaria consigliati sono tra i 40 e 50 gradi. Impostare una temperatura dell’acqua calda sanitaria inferiore a 40 gradi rischiamo di sentire freddo sotto la doccia, mentre un valore superiore a 50 gradi dobbiamo miscelare con acqua fredda producendo un inutile spreco di calore e aumentiamo i consumi di gas. Per quanto riguarda i valori di temperatura consigliati dell’acqua calda del riscaldamento sono intorno tra i 60 eContinua a leggere…

Lo scorso 27 dicembre 2016 la Regione Toscana ha approvato una delibera che raddoppia il bollino per il controllo della caldaia che passa da 10 a 20 euro. Si tratta del controllo biennale obbligatorio per tutte le caldaie dove il caldaista dopo l’analisi dei fumi applica il bollino sul Rapporto di Controllo di Efficienza Energetica (RCEE) Sul territorio provinciale pisano è raddoppiato, dopo che nel 2016 il costo era salito da 9 a 10 euro, dal 1 gennaio 2017 passa a ben 20 euro. Dunque sull’importo di spesa di un controllo e manutenzione e verifica fumi, 20 euro sono di bollino e il 22% diContinua a leggere…