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Tassa sul condizionatore, solo per impianti sopra i 12 kW

In una nota con oggetto “Nessuna tassa sui condizionatori delle abitazioni”, il Ministero dello Sviluppo Economico precisa che “la maggior parte dei condizionatori non ha l’obbligo del libretto di impianto e manutenzione in quanto non supera la potenza di 12 kW”

In realtà non si tratta di una tassa, ma della spesa per i controlli obbligatori su impianti piuttosto grandi, che difficilmente stanno nelle case.
Dal giugno del 2014, in seguito al decreto sui nuovi libretti d’impianto e ai controlli sull’efficienza energetica del 10 febbraio 2014, gli impianti di aria condizionata sono obbligati a dotarsi di un libretto d’impianto simile a quello delle caldaie e quelli più potenti devono essere sottoposti a controlli periodici.
L’impianto di condizionamento di potenza superiore a 12 KW (40.955 Btu) dovrà effettuare il controllo periodico di efficienza energetica eseguito da un tecnico specializzato.
La potenza si calcola sul motore, ossia sull’unità esterna, che può servire più split o unità interne e se ci sono più motori la loro potenza va sommata solamente se questi servono un circuito di distribuzione unico.
Difficilmente 12 KW (40.955 Btu) sono una taglia che si trova in una casa, solitamente una potenza del genere è destinata a raffrescare ambienti molto grandi, sopra i 130 mq
Un condizionatore domestico di media potenza è di circa 2,5 KW (9mila Btu) e la potenza complessiva per la quale è richiesto il libretto d’impianto non è cumulativa dei condizionatori all’interno dell’abitazione.
Per chiarire meglio, in un’abitazione di dimensioni medio grandi potrebbe aver installato:
climatizzatore sala 12mila Btu
climatizzatore camera da letto matrimoniale 9mila Btu
climatizzatore camera da letto singola 9mila Btu
climatizzatore cucina 9mila Btu
climatizzatore mansarda 12mila Btu
In totale è installata una potenza frigorifera di 51mila btu superando la soglia dei 40mila Btu ma in questo caso non è necessario il controllo dell’efficienza energetica.
Anche il MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico) interviene a chiarire la situazione.
In una nota con oggetto “Nessuna tassa sui condizionatori delle abitazioni”, intervenendo “in merito a notizie pubblicate su organi di stampa”, il Ministero dello Sviluppo Economico precisa che “la maggior parte dei condizionatori non ha l’obbligo del libretto di impianto e manutenzione in quanto non supera la potenza di 12 kW”.

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Di Emanuele Gori

Una vita passata tra impianti di condizionamento e riscaldamento.
Appassionato di tecnologia e chiacchere.
Non tutti gli articoli sono frutto di esperienze personali.
Proprietario e Autore verificato

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