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Impianto idrosanitario

Anodo elettronico una valida alternativa all’anodo di magnesio

L’anodo elettronico a corrente impressa mantiene invariate le proprie prestazioni e affidabilità nel tempo, risparmiando denaro per la manutenzione ordinaria del proprio serbatoio.

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Un sistema alternativo per la protezione attiva di bollitori, accumuli, serbatoi e scaldabagni al classico ed economico anodo di magnesio consiste nell’applicare alla struttura metallica da proteggere, una corrente continua per neutralizzare le tensioni che si formano all’interno della stessa.

Grazie alla moderna elettronica, esiste un sistema elettronico di protezione catodica a corrente continua impressa, cosidetto anodo elettronico.

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L’anodo elettronico è in grado di integrare o sostituire l’anodo di magnesio che pur dimostrandosi una soluzione tecnicamente valida necessita periodicamente di sostituzione causa esaurimento dello stesso e pur dimostrandosi inizialmente economica in breve tempo si rivela onerosa e in caso di mancata sostituzione dell’anodo completamente inefficace.

L’anodo elettronico è costituito da un tondino di titanio montato sopra un tappo in plastica filettato. Il cuore del sistema è l’elettronica che controlla la giusta intensità di corrente in relazione al grado di protezione del serbatoio.

La caratteristica principale dell’anodo elettronico è che mantiene invariate le proprie prestazioni e affidabilità nel tempo, risparmiando denaro per la manutenzione ordinaria del proprio serbatoio.

Accertando l’avvenuta accensione del led di funzionamento regolare al momento dell’installazione, non c’è più bisogno di altra manutenzione abbattendo i costi delle regolari manutenzioni: normalmente, occorre cambiare l’anodo di magnesio almeno ogni 2 anni circa, con conseguente chiamata dell’idraulico e spese di svuotamento serbatoio.

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Di Emanuele Gori

Una vita passata tra impianti di riscaldamento e condizionamento, appassionato di tecnologia

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